Comunicare il proprio brand e i propri valori ai clienti non è semplice, come non lo è farsi conoscere realmente dalle persone che ci circondano. Comunicare in modo sereno quello che si è può diventare più semplice se si ha un’idea chiara degli obiettivi da raggiungere, degli strumenti da utilizzare per farlo e del target di riferimento. Per realizzare un piano marketing valido è necessario partire da un’attenta analisi interna ed esterna: innanzitutto bisogna pensare al prodotto e al servizio offerto e alle sue potenzialità. Da un punto di vista esterno, bisogna analizzare il mercato di riferimento e, in particolar modo, quello collegato ai servizi e ai prodotti da noi offerti. Le domande che dobbiamo porci sono: di cosa ha bisogno la nostra clientela? Cosa cerca in noi? Quali sono i bisogni ai quali rispondere? In questo modo è possibile capire e segmentare il mercato, avendo un quadro chiaro dei punti sui quali battere, anche e soprattutto durante la nostra campagna marketing. Un altro punto estremamente importante dell’analisi esterna riguarda la concorrenza: è importante sapere chi sono i nostri competitors e come si stanno muovendo sul mercato in modo da adottare strategie diverse. Se parliamo di internazionalizzazione la questione si “complica” ulteriormente perché ci si va a lanciare su un mercato che non si conosce direttamente e che potrebbe rispondere a leggi e interessi diversi da quelli italiani. Oggi aprirsi al mercato estero non è più complesso come una volta e ideando un piano marketing internazionale si riesce a gestire il commercio oltre confine. Vediamo insieme a cosa prestare attenzione se decidiamo di esportare la nostra espressione del made in Italy!

Analisi del mercato e punti salienti di un piano marketing internazionale.

Se il nostro obiettivo è quello di uscire al di fuori dei confini italiani, un piano marketing internazionale è fondamentale e ci permette di avere un quadro preciso sia della situazione attuale sia delle strategie da portare avanti, del come farlo e di quali strumenti utilizzare. Una prima e vitale analisi riguarda l’ambiente in cui ci inseriremmo, quindi le attrattive ma anche le minacce, oltre che uno studio del mercato da un punto di vista sia qualitativo che quantitativo: infatti, bisogna capire in modo preciso qual è la percentuale di persone che conoscono e consumano il prodotto e quali sono le ragioni per le quali un individuo dovrebbe scegliere i nostri prodotti o servizi al posto di altri. Molto importante è la selezione del mercato e valutare tre criteri fondamentali:

  • l’accessibilità del mercato e la relativa analisi di fattori fisici (distanza, clima, trasporti, stock), economici (eventuali ostacoli tariffari), legislativi e socioculturali;
  • la potenzialità del mercato, basandoci su indicatori economici quali la dimensione del mercato attuale e potenziale del prodotto;
  • la sicurezza del mercato, analizzando la situazione politica ed economico-sociale del Paese in cui investiremmo il nostro capitale.

Sicuramente su un mercato internazionale dobbiamo valutare anche l’adattabilità del prodotto e delle strategie di marketing utilizzate: non è detto che una pubblicità o uno stile comunicativo ben recepito e accolto in Italia lo sia nel resto del mondo. Andranno analizzate le strategie social da utilizzare e la percezione che si ha del prodotto e delle sue caratteristiche. Tra le strategie vincenti sicuramente troviamo quella legata alla sponsorizzazione, oltre che alla cura del cliente e a una relazione stabile e di confronto positivo con gli utenti e coi clienti. E tu, quale strategia stai usando per interfacciarti con l’internazionalizzazione della tua impresa?