In ogni piano marketing che si rispetti almeno una volta ci saremo trovati davanti al bivio Content MarketingLink Building. Ma perché questo dualismo? La risposta è abbastanza chiara: secondo alcuni è più importante spingere su un contenuto di qualità visto come unico strumento di acquisizione di autorevolezza, affidabilità e, di conseguenza, di clienti; altri preferiscono spingere sui link, sul click e sul rimbalzo di informazioni, operando un lavoro probabilmente più meccanico. Nell’ambito di un marketing lungimirante, qual è la strategia da preferire e/o la più redditizia? Cerchiamo di fare insieme il punto della situazione!

Content Marketing vs Link Building: che ragionamento operare nella scelta?

Il primo concetto da puntualizzare è che entrambe le strategie devono sposarsi con l’ottimizzazione SEO: sia gli articoli scritti e pubblicati nell’ottima Link Building sia gli articoli che fanno del loro punto di forza il contenuto devono rispettare le regole della SEO altrimenti non saranno apprezzati da Google. I content devono essere sempre di qualità e appetibili durante il processo di indicizzazione: questo permetterà un ottimo posizionamento sui motori di ricerca. Il Content Marketing, oltre a offrire un contenuto di qualità, andrà a “colpire” gli utenti grazie alla sua capacità di veicolare valori del brand e contenuti informativi estremamente interessanti per i visitatori, inserendo il tutto in un abile lavoro di storytelling. Dallo storytelling agli articoli sponsorizzati è un attimo: contenuti interessanti e validi aiutati dalla sponsorizzazione che permetterà loro di raggiungere un numero sempre più grande di utenti. Un’operazione di questo tipo non è semplice e va fatta in modo corretto: facendo riferimento a una piattaforma come quella di getfluence saremo in grado di stabilire la strategia più utile al prodotto e all’attività. Per quanto riguarda, invece, la pratica del Link Building si vanno a creare backlink che rimandano al sito web dell’azienda pubblicizzata. I backlink piacciono molto al nostro Google in quanto se la fonte è citata e cita a sua volta è considerata “autorevole”. Creando dei collegamenti, specialmente se non sono forzati ma risultano naturali, si dà visibilità e autorevolezza al nostro sito. Questa tecnica è molto interessante per quanto riguarda il ranking, ma va portata avanti in modo corretto e, soprattutto, evitando di lavorare in modo meccanico e con fonti non appropriate. Infatti, scegliere dei siti aggregatori di notizie senza una strutturazione di fondo e un’indicizzazione pulita potrebbe configurarsi come un’arma a doppio taglio. Le fonti devono essere affidabili e loro stesse autorevoli. Ragionando sia sul medio che sul lungo termine, non si può affermare che una strategia funzioni meglio o peggio dell’altra: sia il Link Building che il Content Marketing sono delle strategie valide e adattabili a ogni tipo di comunicazione e sponsorizzazione. La differenza la fa il modo in cui le usiamo e, soprattutto, se utilizziamo le due strategie in maniera combinata. Un contenuto di qualità e un’identità del brand valorizzata, veicolati da una forte sponsorizzazione e da siti autorevoli, permettono di “aggirare” i Googlebot facendo apparire la comunicazione come molto naturale: cosa chiedere di più alla SEO?