“Content is King”: sicuramente non è la prima volta che avrete letto o sentito questa affermazione. In ambito (web) marketing è pressoché un mantra. Creare dei contenuti accattivanti, innovativi e facilmente fruibili è la chiave per una strategia di marketing e di pubblicità di successo. Con i branded content, letteralmente “contenuti sponsorizzati”, si è andati oltre: non più dei contenuti pubblicizzati e “spammati” ovunque, ma contenuti accattivanti in grado di mostrare i valori più veri e l’identità del brand senza mostrarsi invasivi. Grazie al branded content, che rimane un format pubblicitario, è possibile trasmettere la brand identity su qualsiasi piattaforma e attraverso le sole immagini o i video e coinvolgere lo spettatore, attraendolo, coinvolgendolo e invogliandolo a essere un consumatore senza che per lui questo “richiamo” sia fastidioso. Abbiamo una decentralizzazione del brand in favore di un’attenzione incentrata sull’esperienza del consumatore, sui suoi bisogni e sulla fiducia che lui sente di poter riporre nel brand scelto. Si assiste all’utilizzo di un coinvolgimento emozionale, alla creazione di connessioni e interazioni con i consumatori che comprendono il messaggio, socialmente condiviso, e apprezzano l’impegno del brand in quanto quest’ultimo ha a cuore quel tema e lo inserisce nella propria mission. I contenuti hanno l’intento di creare un engagement intorno ai valori del marchio e di raccontare una “storia”, veicolando un messaggio che è in grado di far commuovere, emozionare e riflettere o anche intrattenere (branded entertainement), informare e far riflettere. Inserendo un branded content in un format televisivo e/o digitale viene presentato il marchio senza che assuma le sembianze di una pubblicità che va a interrompere il flusso di pensieri dell’osservatore. Un’operazione di questo tipo risulta essere un’arma vincente perché parte dallo storytelling, dalla narrazione del brand e dei suoi lavori in maniera autentica e originale, generando autenticità, fiducia e inter-relazione con i consumatori. L’obiettivo non è vendere qualcosa, ma attirare. O almeno questo è ciò che l’user percepisce. Il branded content marketing è vitale: un’idea originale, un messaggio impattante, il giusto canale veicolare e il brand verrà apprezzato per i valori condivisi ed esternati senza che gli spettatori si sentano sopraffatti. Un punto di partenza nella stesura di una strategia di questo tipo lo si può reperire nelle linee guida della BCMA.  

Branded content: come inserirlo nel digital marketing del futuro?

Il concetto di branded content si è andato a inserire sulla scia dell’insoddisfazione degli spettatori in merito alla pubblicità tradizionale ripetitiva, pesante e invadente. Questo non significa che si smetterà di “fare pubblicità”, ma questa sarà inscritta in un messaggio più ampio che si collega e va a colpire direttamente chi lo ascolta e non vene percepito più come un “bombardamento”; parlando di un tema caro allo spettatore si rafforza il legame dello stesso col brand, andando a migliorare anche la brand identity e la brand reputation. Si tratta di una forma di marketing molto interessante e redditizia per la sua capacità di attirare il pubblico, facendo leva su contenuti vicini ai clienti e in grado di farli emozionare, allontanando il rischio di mettere in pausa o di passare oltre. Inoltre, sarà possibile attraverso il Branded Content Matching di Facebook far diminuire i banner e i vari spazi pubblicitari e connettere brand e clienti grazie a delle campagne e a dei contenuti sponsorizzati meno invasivi e gli inserzionisti potranno selezionare il proprio pubblico in base a dei parametri specifici. Una strategia intelligente specialmente per il marketing del futuro che sarà veicolato quasi esclusivamente da smartphone e tablet. Tra le innovazioni del branded content dovrà rientrare la fruibilità su degli schermi ridotti visto che gli utenti sono sempre meno interessati al PC e alla TV e concentrano la maggior parte dei loro momenti di svago sullo smartphone. Inoltre, sono sempre di più gli utenti che utilizzano quotidianamente gli e-commerce e finalizzano gli acquisti proprio tramite smartphone. I contenuti sponsorizzati mobile-friendly possono essere davvero un investimento che non deluderà né ora né in futuro. Perché non provare?