Il Marketing di influenza si ritrova al giorno d’oggi dinanzi a una serie di sfide che ne minacciano lo sviluppo. Fra queste possiamo annoverare i falsi influencer, le difficoltà di autentificazione, la misurazione precisa delle performance e infine le transazioni fastidiose tra le parti. Ovunque siano presenti dati e transazioni, i guru del web 3.0 presentano la famosa blockchain come la soluzione suprema. Ma come stanno davvero le cose?

Utilizzare la blockchain per autentificare gli influencer

Che cos’è la blockchain? Ne parlano tutti, ma sono in pochi a saper spiegare esattamente di che cosa si tratta in termini semplici e concisi, persino gli esperti nel campo. Qui cercheremo di fornirtene una spiegazione semplificata: la blockchain è un meccanismo di gestione decentralizzata di dati, che permette di garantire la trasparenza e l’affidabilità delle informazioni scambiate sulla rete, anche con l’obiettivo di tracciare e certificare le transazioni. Se desideri approfondire, ti invitiamo a consultare la pagina Wikipédia, dedicata a questo concetto.

L’applicazione più famosa di questa tecnologia è il Bitcoin, moneta virtuale indipendente dalle banche centrali, che permette di effettuare pagamenti istantanei. Ma le applicazioni della blockchain non si limitano alle criptomonete. Infatti, qualsiasi industria che utilizzi volumi ingenti di dati (ovvero quasi tutte) ha la possibilità di sfruttare questa tecnologia per semplificare la raccolta, lo scambio e l’utilizzo di questi dati. Il settore della salute potrebbe trarre numerosi vantaggi dall’adozione della blockchain, con la possibilità ad esempio di rendere i dati che concernono ogni paziente disponibili in qualsiasi momento, per qualsiasi professionista della salute.

Adesso che il concetto di blockchain ti è un po’ più chiaro, quello che ci interessa qui e che è importante capire, è che una banca dati decentralizzata permette l’eliminazione degli intermediari, transazioni istantanee e a priori una trasparenza totale per tutta la catena del valore. Una potenziale rivoluzione salvatrice per il Marketing di Influenza…o perlomeno in teoria.

Quels sont les problèmes des plateformes d’influenceurs actuelles ?

I sostenitori della blockchain rivendicano il fatto che, grazie alla trasparenza di questo sistema, non sarà più possibile per gli influencer barare in merito alla loro influenza reale. Questo potrebbe risolvere una delle sfide più ardue a cui sono perennemente esposti gli annunciatori. Le piattaforme di influenza attuali dovrebbero essere in grado di certificare l’influenza reale delle figure ivi elencate, ma molte tralasciano questo lavoro di selezione, in realtà importantissimo.

La forza della blockchain sarebbe quella di autentificare gli influencer, permettendo a tutti gli attori del mercato di consultare in qualsiasi momento i dati legati a un influencer, come ad esempio il suo indice di coinvolgimento reale, oppure il ROI della sua ultima campagna. Praticissimo!

La piattaforma PATRON, in corso di sviluppo, vorrebbe permettere ad esempio ai suoi utenti di “pubblicare, scoprire, riservare (?) o vendere dati legati agli influencer”, con l’obiettivo di diventare il luogo di scambio numero uno per gli influencer e i social. L’azienda giapponese è già riuscita a raccogliere più di 40 milioni di dollari grazie al sistema del prestito partecipativo (ICO). Ancora non si sa se il servizio riscontrerà il successo voluto, ma non si può negare che la promessa dei suoi fondatori è allettante per un gran numero di investitori.

Per la trasparenza delle transazioni (con gli Smart Contracts)

Gli Smart Contracts sono in un certo senso la seconda rivoluzione creata dalla blockchain. Sono stati introdotti dal protocollo Ethereum, e hanno permesso di superare i limiti dell’utilizzo puramente monetario delle blockchain (di cui il Bitcoin è il grande rappresentante) per applicarla a qualsiasi transazione che implichi un contratto e una serie di dati.

Sono milioni gli Smart Contracts che transitano ogni giorno su applicazioni decentralizzate basate sul protocollo Ethereum. Ma nessuna tra queste applicazioni ha saputo davvero conquistare un mercato di massa. (Copyright: Jeremy Perkins, Unsplash)

Transazione, dati, contratto: ecco una nuvola di parole-chiave che sembrano riuscire ad applicarsi alla perfezione alle relazioni che intercorrono fra annunciatori e influencer. La piattaforma SM.M è nata proprio da questa constatazione. È un’applicazione che utilizza gli Smart Contracts per definire i termini e i prezzi del servizio per ogni influencer. È una piattaforma di mercato che mira alla trasparenza e all’affidabilità, e che si vanta di permettere scambi equi tra le parti implicate, ovvero annunciatori e influencer. Tuttavia, a dire il vero nulla permette di distinguere realmente questa piattaforma dalle altre centinaia già esistenti sul mercato.

La blockchain per verificare e ottimizzare il ROI

Certificare l’autenticità di un influencer grazie alla blockchain, presumendo che sia possibile farlo, equivale a garantire un indice di coinvolgimento ottimale e un ROI stratosferico, senza inganni o sotterfugi, e dunque evitando eventuali cattive sorprese durante l’esecuzione della campagna. Davvero?

Ricordiamo inoltre che alcuni progetti in corso si vantano di essere in grado di semplificare sempre di più la misurazione delle campagne di influenza…senza che nessuno sia in grado di dire davvero che cosa questo abbia a che fare con la blockchain. In realtà si può ipotizzare che la blockchain permetta di facilitare la stima del ROI prima di lanciare una campagna, grazie a una serie di dati a cui sarebbe più semplice accedere, ma abbiamo qualche dubbio sul fatto che possa davvero contribuire alla misurazione della performance a posteriori.

Al giorno d’oggi nulla permette di affermare che la tecnologia blockchain consente una misurazione più efficace delle performance di una campagna. (Copyright: rawpixel, Unsplash)

La blockchain è invece perfettamente in grado di migliorare il ROI grazie alla sua capacità di eliminare gli intermediari, poiché il luogo dello scambio è decentralizzato. Questo permetterebbe in teoria di far sparire le commissioni.

I limiti della blockchain dedicata al Marketing di Influenza

Uno degli errori più diffusi è quello di credere che un dato presente sulla blockchain debba per forza essere autentico. Nulla di più falso! La blockchain garantisce unicamente che i dati, una volta al suo interno, sono incorruttibili. Una volta nella blockchain non ne possono più uscire, vi restano come scolpiti nel marmo, per sempre. Ma nulla impedisce a priori a un malware di inserire un dato erroneo, se il sistema a monte non prevede la richiesta di una certificazione, di qualsiasi tipo essa sia, del dato in questione.

Nessuna piattaforma è stata in grado di certificare, fino ad oggi, che la blockchain permetterebbe di impedire la frode per click e finti like, ad esempio, né che sarebbe in grado di semplificare la misurazione delle campagne, come spiegavamo prima.

L’unico elemento che sembra davvero valido è la semplificazione e l’istantaneità delle transazioni fra le parti. Ma nulla impedisce a un annunciatore e a un influencer di concludere una transazione in Bitcoin o in una delle altre centinaia di criptomonete esistenti, traendone gli stessi benefici che si vantano di poter offrire le piattaforme di ottimizzazione delle transazioni specificatamente legate al Marketing di Influenza.

Sistema decentralizzato è anche sinonimo di assenza di un’autorità regolatrice o di un arbitrio in materia. In genere, nel sistema Bitcoin, se una transazione si rivela fraudolenta, richiedere un rimborso o un’annullazione non è possibile, in quanto non esiste nessuna figura preposta alla regolazione del sistema. Ecco perché l’avventura blockchain nel Marketing di Influenza potrebbe in alcuni casi rivelarsi una scommessa rischiosa, soprattutto in caso di contenzioso con un influencer.

La blockchain ha ormai dato prova di sé come tecnologia capace di dare propulsione a un sistema di pagamenti rivoluzionario, il Bitcoin. Resta ancora da dimostrare che sia in grado di rivoluzionare davvero il settore del marketing digitale. (Copyright: Thought Catalog, Unsplash)

È più probabile che le soluzioni che affermano di saper utilizzare i poteri della blockchain, approfittino in realtà di questo termine alla moda per sfruttare l’incredulità del 99% della popolazione, ancora ingenua rispetto a questo tipo di novità. Insomma, non è nient’altro che puro marketing!

Se la blockchain è diventata ormai un’istituzione nel campo delle transazioni monetarie, lo deve al successo reale del Bitcoin: in quasi dieci anni, questo protocollo ha dato prova del suo valore, permettendo il transito di miliardi di transazioni certificate, senza mai corrompersi. Nessun’altra applicazione è in grado al giorno d’oggi di garantire un successo pari a questo. È proprio questo il cuore della missione della blockchain: dimostrare che il suo utilizzo è in grado di superare quello dei pagamenti in senso stretto, e che è anche in grado di essere applicata ad altre industrie. Per il momento, una dimostrazione vera e propria del fatto che una blockchain dedicata al Marketing di Influenza sia in grado risolvere davvero i problemi legati a questa attività, non è neppure all’orizzonte.