E già abbastanza difficile legiferare sull’universo di internet in generale, quindi ti lasciamo immaginare quanto stabilire una normativa intorno al Marketing di Influenza sia un grattacapo! In generale si consiglia di stipulare un contratto nella debita forma se si mira a una collaborazione di successo con un influencer. Ma allora, che cosa va menzionato nel documento? Ecco qualche chiarimento.

La legislazione del Marketing di Influenza nel 2018

Una normativa in merito alle pratiche dell’influenza online esiste in realtà già da tempo. In Francia, l’articolo 20 della legge del 21 giugno 2004, che riguarda la fiducia nell’ambito dell’economia digitale, stipula: “Sono considerate fraudolente le pratiche commerciali mirate a (…) utilizzare un contenuto proveniente da un media per fare la promozione di un prodotto o di un servizio dietro pagamento da parte del professionista, senza che questo sia indicato chiaramente all’interno del contenuto a mezzo di immagini o suoni chiaramente identificabili dal consumatore.”

“ARPP Autorità per la regolazione professionale della pubblicità”

La normativa obbliga pertanto a fare menzione chiara dell’aspetto promozionale di qualsiasi contenuto pubblicato da un influencer. In Francia l’organismo preposto alla regolazione di questo settore è l’ARPP (Autorità di regolazione professionale della pubblicità), il quale ha annunciato di aver aumentato la vigilanza in merito agli articoli sponsorizzati proprio quest’anno. Negli USA, è la FTC ad occupare una funzione di controllo in merito a queste problematiche, anche se le regole americane sono meno rigide: un semplice hashtag con il nome del marchio può in molti casi essere considerato sufficiente …altri influencer si accontentano di un semplice #ad o #sp (per “sponsorizzato”) …pratica un po’ al limite dell’accettabile.

Su Instagram, la piattaforma permette di indicare un “partenariato” con un marchio. Ti consigliamo di obbligare l’influencer a ricorrere sistematicamente a questa funzionalità al momento della pubblicazione del contenuto. I blog, invece, hanno l’obbligo di differenziare chiaramente un articolo classico di una pubblicità informativa. Non è solo una questione di etica, ma soprattutto di legalità. Insomma, ti consigliamo fortemente di includere nel contratto il rispetto di queste regole.

Definire le scadenze del partenariato marchio/influencer

Non lo ripeteremo mai abbastanza: il Marketing di Influenza implica delle persone in carne ed ossa. Ecco perché è uno strumento meno affidabile rispetto alle interfacce di pubblicità abituali. Se pianificare le tue campagne cronometrandole al minuto sulla piattaforma di Facebook Ads è piuttosto semplice, per quanto riguarda le tue campagne di influenza tutto dipende dalla buona volontà – e dall’affidabilità – dell’influencer.

Per poter controllare al massimo le tempistiche, è essenziale indicare nel contratto tutti gli elementi che riguardano la dimensione cronologica del partenariato, ovvero:

  • La durata del partenariato,
  • La deadline per presentare il contenuto creato in vista di approvazione,
  • Il timing esatto della pubblicazione del o dei contenuti (giorno e ora),
  • La data in cui le pubblicazioni possono o devono essere eliminate.
Non esitare ad essere il più preciso possibile in merito al timing di diffusione del contenuto da parte dell’influencer. Un articolo pubblicato alle 13.00 non avrà sicuramente lo stesso impatto se pubblicato a mezzanotte. (Copyright foto: Moose Photos: Pexels)

Nell’ambito di una collaborazione internazionale ti ricordiamo di indicare date e orari di pubblicazione desiderati, precisando sempre il fuso orario di riferimento (UTC+2 per Parigi). Per evitare confusioni, ti consigliamo inoltre di indicare il timing corrispondente al fuso orario dell’influencer.

Definire la sua retribuzione

È essenziale scolpire sul marmo (e sul contratto) le modalità pecuniarie del partenariato. Il compenso pattuito dev’essere scritto nero su bianco, anche se non verrà versato in moneta sonante. Se l’influencer riceve in cambio una certa forma di visibilità offerta gratuitamente dal prodotto, ti consigliamo di indicare il valore commerciale del prodotto in questione. Se il compenso consiste in un viaggio, anche là è preferibile indicare chiaramente che cosa è compreso o meno (spese alimentari, assicurazioni di viaggio, spese di annullamento, etc.).

L’esistenza di una transazione tra le due parti è la ragione principale per cui un contratto è necessario. (Copyright foto: Christian Dubovan, Unsplash)

In caso di rimunerazione vera e propria, ti consigliamo inoltre di frazionare il pagamento come segue:

  • Il 30% della somma totale va pagata in anticipo, per lanciare il partenariato
  • Il 70% va versato una volta che il partenariato è stato completato nel rispetto dei termini previsti dal contratto.

Inoltre, ti è possibile prevedere un’eventuale sanzione in caso di non rispetto delle scadenze previste.

Definire la proprietà del contenuto creato

Il contenuto creato dall’influencer rimane di sua proprietà, per questioni legate ai diritti d’autore. Tuttavia, puoi sempre includere nel contratto una clausola che ti autorizza a riutilizzare il contenuto in questione. Accertati in tal caso di indicare i supporti interessati: social, siti internet, print, etc.

Questa clausola dovrà indicare fino a quando potrai godere di questo diritto; infatti, sarà per forza questione di un lasso di tempo definito. In caso di controversia un giudice avrà il potere di annullare questa clausola, dichiarandola abusiva se necessario.

La clausola di esclusività o di non-competizione

Se desideri stipulare un partenariato con una figura di spicco del tuo settore, non vorrai sicuramente che il tuo influencer sostenga il tuo concorrente diretto la settimana seguente. Ti sembra ridicolo? Eppure, è già successo. È una situazione particolarmente delicata, che potrebbe pregiudicare una percezione autentica della tua campagna da parte dell’opinione pubblica. Evita dunque di concludere partenariati con influencer che hanno lavorato recentemente per un tuo concorrente.

La clausola di esclusività dev’essere limitata a un lasso di tempo ben preciso, generalmente fissato intorno a un anno. Non cedere all’avidità: una clausola troppo lunga rischierebbe di essere annullata da un giudice in caso di contenzioso. No, esigere l’esclusività di un influencer per un periodo di 5 anni è irrealizzabile, salvo nel caso in cui esso diventi il tuo Ambasciatore di marchio, ma in tal caso sarà necessario retribuirlo di conseguenza.

Può sembrare ovvio, ma preferiamo ricordarti che un contratto va firmato da entrambe le Parti interessate, e firmato correttamente, ovvero tramite firma elettronica omologata (tipo YouSign) o firma manuale, con scanner del documento. (Copyright: Cytonn Photography, Pexel)

La presenza di una clausola di esclusività sta a significare in teoria un compenso più elevato per l’influencer, in quanto lo privi di qualsiasi possibilità di partenariato con altri attori del settore per un periodo di tempo ben preciso, e naturalmente è un servizio che va remunerato.

Bonus: bada a vietare le pratiche fraudolente

Il 15% degli account Twitter sono fasulli, su Facebook sono stati individuati 60 milioni di falsi account, e Instagram non è da meno: internet è il paradiso dell’artificiale. L’influencer con chi stai discutendo è senz’altro umano in carne ed ossa, non è questo il problema. La questione riguarda invece gli abbonati. Comprare finti abbonati per volume è una pratica ricorrente e facile da mettere in atto, come anche il ricorso ad altri servizi, capaci di generare finte interazioni per aumentare in cambio il numero di abbonamenti.

L’influencer marketing à l’aube d’une crise d’authenticité ?

Sul contratto ti è possibile esigere da parte dell’influencer che egli sia in grado di certificare l’autenticità della sua influenza, e la garanzia del non-ricorso a eventuali pratiche fraudolente. È un tema sensibile, e questa clausola non sarà in grado di proteggerti completamente, ma includerla non costa nulla, e ti permetterà di chiamare a rispondere il finto “influencer” in caso di eventuali problemi.

Insomma, ormai avrai capito benissimo che trattare direttamente con un influencer significa anche gestire il quadro legale del contratto, che deve includere una serie di elementi chiave. Se ti vuoi semplificare la vita, ti è sempre possibile fare ricorso a una piattaforma specializzata nella presa in carico delle questioni legali e finanziarie. Per i tuoi articoli sponsorizzati, invece, rivolgiti a noi!