Da quando hai letto il nostro brillante articolo in merito al marketing di confluenza ne sei convinto: l’associazione della creazione di contenuto e dell’influenza rappresenta la strategia per eccellenza, l’equilibrio perfetto. Ok. Ma se la teoria è affascinante, va poi attuata concretamente, e qui arriva la parte più difficile. Con questa lista ti offriamo su un vassoio d’argento una serie di indicazioni, una bussola, un barlume di salvezza nella tempesta: è la lista suprema dei 4 elementi fondamentali per mettere a punto una strategia vincente. Go!

Collocare il fattore umano al primo piano

Internet annega in una marea di contenuti. Di sicuro questi non mancano mai, e gli internauti sopravviveranno anche senza di te. La risorsa davvero rara è invece l’influenza. In ogni campo, gli attori significativi – siti autorevoli, blog influenti, opinionisti di spicco o personalità carismatiche – sono una manciata a monopolizzare l’attenzione, che sia su Google (prima pagina dei risultati di ricerca) o sui social (pubblico voluminoso e coinvolto).

Collocare persone reali al primo piano appare come un’evidenza, i concorrenti nascosti dietro il loro logo, dietro i loro discorsi corporate e i loro prodotti disumanizzati sono numerosissimi, molti di più di quanto tu creda. (Copyright foto: Mattew Kane, Unsplash)

Ma allora, come fare per generare la tua propria influenza? È semplice: basta tenere a mente questa dimensione fin dalle prime fasi della creazione di contenuti. Ti sconsigliamo di creare contenuti con l’unico obiettivo di essere indicizzato da Google: è il miglior modo di prendere 10 anni di ritardo. Bisogna arrendersi all’evidenza: non è più così che funzionano le cose. Gli algoritmi di Google non sono programmati per valorizzare i siti anonimi e renderli popolari. Anzi, è proprio il contrario: sono stati concepiti con l’obiettivo di individuare i siti influenti al fine di migliorare i risultati di ricerca. Occorre prendere il problema per il verso giusto.

Concretamente, per diventare influente, sarà necessario copiare le ricette degli influencer esistenti, che cambiano secondo il settore di specializzazione, anche se possiamo ritrovare un fattore ricorrente che hanno tutti in comune: la persona viene sempre collocata al primo piano. Le aziende invece tendono a mettere troppo in avanti i propri prodotti: errore fatale, e perdita di tempo e di risorse inutile. La cosa positiva è che probabilmente è quello che fanno anche la maggior parte dei tuoi concorrenti. Starà quindi a te fare la differenza, scegliendo di parlare di persone piuttosto che non di cose. Jean Bodin, un grande specialista del Marketing di Influenza (o meno), scriveva già nel XIV secolo:

” GLI UOMINI SONO L’UNICA VERA RICCHEZZA “

Fai dunque come il saggio Jean, e cerca di mettere in primo piano le persone. Ma poiché siamo 7 miliardi sulla Terra, è necessario qualche dettaglio in più, ed è proprio questo l’oggetto del punto seguente.

Ricercare il maggior numero di influencer affermati e potenziali nella tua nicchia

Le persone a cui va data la più grande importanza sono figure del tuo settore. Eh sì, che tu ci creda o no, è frequentando gli influencer che si diventa influenti. All’inizio non sarà sicuramente facile attirarli verso la tua cerchia. Il trucco consiste nell’avvicinarsi ai profili ancora confidenziali ma dal potenziale promettente. Ma come fare per trovarli? È un lavoro che necessita di tanta pazienza e di un’attenzione continua, per poter individuare eventuali punti deboli. È necessario riuscire a riconoscere e fiutare profili promettenti prima che abbiano successo. L’ideale sarebbe trovare dei micro-influencer prima che diventino dei macro o addirittura dei mega influencer.

 

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Se credi che questa sia una strategia riservata ai budget ridotti che non possono pagarsi le star del loro settore, ti sbagli di grosso. I grandi marchi hanno capito da tempo che conviene avvicinarsi ai profili emergenti e accompagnarli lungo il loro percorso di crescita e affermazione. Adidas, ad esempio, ha lanciato il programma The Creators Source, il cui obiettivo è di individuare e sostenere nuovi talenti della musica o del mondo dell’arte. Il marchio mette a loro disposizione fondi inaspettati per accelerare la loro ascensione verso il successo. In cambio, loro accettano volentieri di esibire i colori del marchio sui propri account rispettivi.

Apparire sui loro radar

Hai trovato dei profili che ti sembrano adatti alle tue esigenze all’interno della tua nicchia? Benissimo; non ti resta altro che fare di tutto affinché ti notino. Inizia osservando il loro modo di agire, cercando di capire quali sono i loro valori, i loro ideali, le loro opinioni (non tralasciare nessun dettaglio).

Starà poi a te generare idee e contenuti adatti a menzionare questi influencer, i loro progetti, i loro articoli, le loro creazioni. Eh sì, prima che si interessino a te dovrai fare di tutto per offrir loro una certa visibilità e per conquistare il loro rispetto, se non addirittura la loro ammirazione. Su internet, e in particolare sui social e i blog, è sempre una questione di reciprocità. Non puoi sperare di “ricevere” se non inizi con l’offrire qualcosa di tuo.

Aderire ai valori di una community e promuoverli è il modo migliore di attirarsi le sue simpatie, e di conquistare un’influenza solida e durevole. (Copyright: Tiago Felipe Ferreira, Unsplash)

Cerca di considerare il contenuto come un’opportunità per valorizzare una certa community e i valori da essa veicolati ed aiutarla a farsi conoscere, in modo tale da ottenerne il rispetto come ricompensa in cambio del tuo investimento.

Implicare gli influencer nella tua creazione di contenuti

Eccoci arrivati all’ultima tappa, la più cruciale: la co-creazione di contenuti insieme agli influencer. Le possibilità sono due: o li accompagni lungo il loro processo di creazione (cf. l’esempio visto prima di Adidas con l’artista Madijuwon), o li implichi nel tuo processo di creazione.

Non è necessario chiamarsi Adidas né essere il marchio più in vista del tuo settore (o dell’universo intero) per mettere in atto questa strategia. Puoi benissimo procedere nello stesso modo anche nel tuo piccolo. Forse basta addirittura creare un top 10 delle voci che contano nel tuo settore. Sappi anche che una piattaforma di messa in relazione con blogger influenti può rappresentare un aiuto prezioso e semplificare notevolmente il compito. Ricorda: collocando il fattore umano al centro della tua strategia, il tuo contenuto diventa autentico, degno di interesse e potenzialmente vettore di influenza.

La co-creazione è l’obiettivo assoluto della tua strategia di confluenza. (Copyright: rawpixel, Unsplash)

Intrattenendo relazioni esclusive con alcuni influencer, a mano a mano affioreranno anche nuove opportunità. Questi influencer avranno occasione di renderti merito, o ti inviteranno a pubblicare sul loro supporto (in generale su un guest post, per un blogger influente). È così che funziona l’influenza: si amplifica a mano a mano che circola. Sta a te cercare di trarre il massimo profitto da questa logica.

Mentre i tuoi concorrenti, grandi o piccoli, sono sempre bloccati sul loro contenuto promozionale, tu sei già pronto per cominciare a tessere progressivamente la tua rete ricca di blogger e di figure influenti. Quando i concorrenti se ne renderanno conto tu sarai ormai molto più avanti, e il loro ritardo ti permetterà di iniziare a rosicchiare le loro parti di mercato. La confluenza è una strategia sul lungo termine, ma se riesci a orientarla bene può renderti invincibile.