La creazione di contenuti appare oramai come un’evidenza. La qualità è un fattore di primaria importanza. È tutto? No: dietro questi presupposti si nascondono ben altre esigenze, necessarie per un Marketing di contenuto veramente efficace.

Più concorrenza e più esigenze

Creare del contenuto di qualità, che sia veramente utile e che non si accontenti di pubblicizzare i tuoi prodotti o servizi, ma che sia in grado di risolvere davvero i problemi del tuo pubblico: ecco una strategia davvero virtuosa…in teoria. Tieni conto del fatto che non sei l’unico ad essere attivo sul mercato, e nel 2018 è praticamente sicuro che del contenuto di eccellente qualità esiste già su internet, pubblicato dai tuoi concorrenti forse anche da tempo. Non è poi così difficile creare contenuti di qualità, anzi, è la base stessa del Content Marketing. Sono in tanti ad aver già avuto la stessa idea ancora prima di te.

Gli internauti sono immersi in una marea di contenuti, quindi se vuoi davvero distinguerti dagli altri devi per forza fare ancora meglio. (Copyright: Dmitry Ratushny, Unsplash)

Se non sei capace di distinguerti dagli altri non riuscirai mai a farti notare. Ma la realtà è ancora più dura: la qualità non è più un fattore di distinzione. Sarà necessario fare ancora di più per attirare un traffico costante (senza per tanto rinunciare a standard elevati!), ovvero generare backlink e cercare di inserirsi nelle prime pagine dei risultati di ricerca (gli unici che abbiano davvero un certo valore). Ma come fare allora per farsi notare e battere la concorrenza?

La creazione è solo un aspetto della strategia di contenuto

Lo storytelling è da tempo una parola alla moda, ma da solo non basta per conquistare il pubblico. È una leggenda. Prima di tutto va tenuto conto dell’esperienza dell’utente nel suo insieme.

“Creare contenuti di qualità non farà mai male alla referenziazione di un sito internet”
Questo è sicuro. Ma creare contenuti qualità non è più in grado di garantire un referenziamento sistematico…

La prima esperienza con il tuo contenuto è influenzata innanzitutto dalla rapidità di caricamento della pagina. Facebook ad esempio ne garantisce un caricamento quasi immediato (come faccia è un mistero!). Gli internauti sono pertanto oramai abituati a questo tipo di comodità, e un tempo di caricamento superiore anche solo ai 5 o 6 secondi rischia di innervosirli, o addirittura di dissuaderli dall’accedere al tuo sito. Esistono diversi servizi creati per aiutarti a misurare le tue prestazioni, ma noi consigliamo in particolare GTMetrix, un servizio efficace, semplice di utilizzo e gratuito.

La rapidità di caricamento del tuo contenuto è parte integrante dell’esperienza di ogni utente. Per di più, si tratta di una prestazione che Google prende in considerazione al momento di effettuare l’indicizzazione delle tue pagine. (Screenshot: GTMetrix.com)

In secondo luogo, va tenuto conto del design. Preferisci che il tuo contenuto viva all’interno di un contenitore bancale, oppure che il design si metta al servizio del tuo contenuto per valorizzarlo al meglio?

Ma la creazione di contenuti non è ancora l’ultima tappa del processo! Molti creatori dimenticano di tenere conto delle tappe seguenti! E questo ti dà l’opportunità di ottenere un certo vantaggio. Quali sono queste tappe cruciali e troppo spesso ignorate?

  • Per ogni articolo, l’ottimizzazione dello slogan (titolo, elementi grafici, introduzione, intestazione),
  • lo sviluppo di una linea editoriale umana e autentica,
  • la promozione del contenuto.

Ti invitiamo a consultare il nostro articolo in merito, ormai oggetto di dibattito in tutti i salotti mondani: 5 ragioni per cui nessuno legge i tuoi articoli, e a continuare la lettura di questo articolo.

Lottare contro il rumore con un mix marketing dedicato al tuo contenuto

I canali di promozione del tuo contenuto sono ormai dappertutto. La maggior parte dei marketer commettono l’errore di far riposare la promozione del loro contenuto unicamente sulla distribuzione organica. Non è sufficiente. Un suggerimento pratico per accertarsi di non dimenticare nessun incentivo è il modello PESO, le cui iniziali corrispondono a ognuno dei canali da utilizzare:

  • Paid, ovvero la visibilità a pagamento (come i tweet sponsorizzati, ad esempio), per aumentare meccanicamente il reach,
  • Earned, ovvero la visibilità ottenuta gratuitamente sui media specializzati,
  • Shared, quando il tuo contenuto diventa virale e viene condiviso continuamente su internet,
  • Owned, ovvero la distribuzione via i canali di marchio, in maniera organica (come via un account Facebook, ad esempio).
Esistono 4 vettori di distribuzione e di promozione del tuo contenuto. Sei sicuro di utilizzarli tutti nel modo giusto? (Copyright foto: rawpixel.com, Pexels)

Conciliare creazione e Marketing di influenza

Che sia chiaro: senza influenza, il contenuto non serve a nulla! Troppa gente crede che sia necessario scegliere fra la costruzione della propria influenza e il ricorso a degli influencer già esistenti. In realtà, le due cose vanno di pari passo. Non riuscirai mai ad accrescere la tua influenza senza collaborare un minimo con le figure del tuo settore. Uno dei marchi più influenti per i Millennial è Supreme. Credi che questo marchio sarebbe riuscito a raggiungere i suoi obiettivi se avesse tentato di evolversi in modo compartimentato? Ovviamente no.

Nell’ambito del marketing di contenuto, la creazione e l’influenza sono due anelli della stessa catena. Le porte del successo ti si apriranno solo se sarai in grado di conciliarle! (Copyright foto: Joey Kyber, Pexel)

Questa strategia viene chiamata sempre più spesso Marketing di Confluenza, ovvero la simbiosi tra creazione di contenuto e influenza. Non è necessario collaborare subito con gli influencer più in vista del tuo settore. Ti costerebbe un occhio della testa. Ti consigliamo di iniziare con un approccio di nicchia, avvicinandoti ai blogger specializzati, capaci di generare un traffico dai 1000 ai 100.000 visitatori unici al giorno, secondo i profili con i quali desideri collaborare.

Il Marketing di Contenuto è un incentivo esigentissimo. Questo può essere visto come una fonte di problemi…ma anche come un’opportunità unica di battere la concorrenza. Se ancora non sei convinto, ti consigliamo di affidarti a getfluence.com, il sito di messa in relazione tra annunciatori e siti influenti.