Sembra impossibile, ma in realtà siamo quasi tutti influencer potenziali! Il concetto di influencer star è ormai datato. I partenariati con i mega influencer non vengono più percepiti come autentici, e presentano indici di coinvolgimento in diminuzione continua. I marchi stanno ormai abbandonando progressivamente il ricorso a questo tipo di influencer, per concentrarsi piuttosto su profili più confidenziali, o addirittura all’influenza di nicchia. Stanno quindi emergendo nuovi profili di influencer, che si possono dividere in tre categorie, secondo il loro impatto reale: nano, micro e macro influencer. A quali di loro conviene fare ricorso, e per ottenere quale tipo di risultati? Facciamo il punto della situazione.

Le differenze fondamentali fra nano, micro e macro influencer

Il nano-influencer

🔢 Numero di abbonati: dai 100 ai 1000.

💁 Profilo: è una persona comune. Dal momento che un internauta possiede più di 100 amici su Facebook, o più di 100 abbonati su Twitter o Instagram, è potenzialmente un nano-influencer. Sono milioni gli internauti che corrispondono a questo tipo di profilo.

👂Qualità dell’influenza: massima. Gli internauti hanno la massima fiducia nei membri della loro rete, siano essi membri della propria famiglia, amici, conoscenze o relazioni costruite online.

❤️ Coinvolgimento: grazie agli algoritmi che regolano internet, il reach di questi profili rimane intatto. Il loro indice di coinvolgimento risulta dunque meccanicamente più elevato.

📢 Volume necessario: dato il suo pubblico ridotto, una campagna di nano-influenza dovrà mobilizzare come minimo una cinquantina di influencer al fine di raggiungere un volume di reazioni interessante. Potrebbe essere conveniente avere ricorso a piattaforme come Quuu Promote che permettono di mobilizzare questi profili per diffondere il tuo contenuto.

I nano influencer si contano a decine, o addirittura centinaia di migliaia per ogni mercato. Mobilizzarne il più possibile è una sfida, ma il gioco vale la candela. (Copyright: Kipras Štreimikis, Unsplash)

Il micro-influencer

🔢 Numero di abbonati: dai 1000 ai 10.000.

💁 Profilo: si tratta di utilizzatori super attivi (e da un certo tempo) sui social. L’interesse del contenuto condiviso e la loro personalità hanno permesso loro di ottenere un pubblico più importante rispetto a quello di un internauta qualsiasi.

👂Qualità dell’influenza: eccellente, soprattutto se il micro-influencer si è costruito un pubblico target ben preciso, specializzandosi in una nicchia in particolare (cosmetici, videogames, macchine, etc.).

❤️ Coinvolgimento: il loro reach rimane ragionevole, e sempre più elevato rispetto a quello dei mega-influencer. Per di più, la maggior parte di loro si sono costruiti il loro pubblico stabilendo una relazione basata sul dialogo, ottenendo in tal modo un coinvolgimento maggiore.

📢 Volume necessario: una manciata di micro-influencer può rivelarsi sufficiente per portare avanti una campagna, soprattutto in industrie di nicchia. L’ideale è ripetere un partenariato con il micro influencer, per accompagnarlo lungo il percorso che lo porta a ottenere sempre più influenza.

Il micro-influencer per eccellenza? Il blogger di nicchia: redigendo articoli in merito a un settore in particolare è capace di superare i 1000 visitatori al giorno, traguardo altamente simbolico. (Copyright: Headway on Unsplash)

Il macro-influencer

🔢 Numero di abbonati: dai 10.000 ai 100.000.

💁 Profilo: l’influenza di questo tipo di profili è altissima. Si tratta di personalità che sono riuscite a costruire la loro popolarità esclusivamente online. Ne esistono pochi, specializzati in alcuni settori specifici, e questo li rende dei partner molto preziosi…e altrettanto costosi.

👂 Qualità dell’influenza: relativamente buona. L’enorme base di abbonati di questi profili non è frutto del caso, ma il risultato di contenuti di eccellente qualità, e di una capacità incredibile di saperci fare con i propri fan.

❤️ Coinvolgimento: la massa dei loro abbonati garantisce una certa portata a tutti i loro contenuti. Tuttavia, le recenti evoluzioni degli algoritmi che governano i social hanno causato un abbassamento del loro reach. Peraltro, alcuni macro-influencer sono riusciti a moltiplicare i loro partenariati, causando la diminuzione della fiducia dei propri fan. È sempre consigliabile scegliere con accuratezza il macro-influencer con cui lavorare prima di concludere qualsiasi accordo.

📢 Volume necessario: uno o due macro-influencer possono essere sufficienti per una campagna di influenza ambiziosa. E poi, è sempre più semplice concludere un deal con un macro-influencer che non accumulare diversi contratti con 6 o 7 micro-influencer, che potrebbero rivelarsi peraltro interlocutori inflessibili nel loro modo di fare affari.

Basta un unico macro-influencer per dare una bella visibilità al tuo lancio prodotto. (Copyright: Jacqueline Day, Unsplash)

Il mega-influencer

🔢 Numero di abbonati: dai 100.000 a diversi milioni.

💁 Profilo: sono poco numerosi, e la loro celebrità va al di là di limiti di internet. Si può trattare di star della TV, del cinema o della musica. Concludere un contratto con uno di loro corrisponde praticamente a un contratto di sponsoring.

👂 Qualità dell’influenza: media. Gli internauti non sono così ingenui. Rimane il fatto che questi influencer possiedono veri e propri fan, non solo semplici abbonati, e un’associazione con queste star può migliorare la tua immagine di marchio notevolmente e a lungo termine, agli occhi del pubblico.

❤️ Coinvolgimento: soffrono di un indice di coinvolgimento debole. Gli algoritmi hanno dato un colpo di grazia al loro reach, e i fan sanno benissimo che i loro commenti non verranno letti dall’influencer…cosa che impedisce la messa in atto di un vero e proprio dialogo.

📢 Volume necessario: un accordo concluso con un mega-influencer rappresenta già una bella pubblicità, ma ti costerà come minimo diverse migliaia di euro, se non di più.

I partenariati con dei mega influencer sono riservati ai grandi marchi, con budget importanti. (Copyright foto: Jon Tyson, Unsplash)

Una questione di budget e di obiettivi

In realtà una scelta ideale fra diversi profili di influencer non esiste. Innanzitutto, sappi che se il tuo budget non supera i 30K€, una campagna di influenza con macro o mega-influencer non sarà neanche pensabile. È un tipo di partenariato riservato generalmente ai marchi più importanti.

Più il tuo budget è ridotto, più sarà necessario garantire un investimento efficace. Per lo stesso prezzo, una campagna di influenza con dei micro-influencer sarà in grado di generare da vendite 3 a 5 volte più importanti rispetto a campagne basate su pezzi grossi come i macro-influencer (fonte: Sapie Space). Per quanto riguarda i blogger influenti, ti consigliamo di prendere in considerazione la piattaforma getfluence.com,che saprà metterti in contatto con i migliori.

I macro e i mega influencer sapranno invece offrirti un pubblico gigantesco. Se desideri ottenere l’attenzione di un pubblico importante, sono gli unici a poterti garantire questo tipo di risultato. Se poi il tuo obiettivo è anche qualitativo, e se desideri coltivare allo stesso tempo la tua immagine di marchio, questi sono gli unici profili capaci di garantirti un impatto reale, in quanto godono di un carisma ormai riconosciuto e di un seguito importante.

I macro-influencer hanno dettato legge per lungo tempo. I micro-influencer vanno ormai di moda. Entro breve, saranno i nano-influencer ad essere le nuove star dell’influenza. In realtà, ogni figura possiede pregi e difetti specifici. Sarà il budget a decidere per te, ma se ti è possibile l’ideale è senz’altro metterle tutte alla prova, per poter paragonarne le prestazioni e decidere al meglio quale selezionare per un progetto più a lungo termine.