I giornalisti non sono più gli unici ad avere voce in capitolo. Buona o cattiva notizia che sia, è una realtà, che riguarda innanzitutto le pubbliche relazioni. La voce di un influencer può avere un impatto altrettanto forte – se non maggiore, in alcuni casi – di quello di un semplice articolo diffuso su un qualsiasi media ufficiale. I responsabili delle RP sono pertanto sempre più spesso invitati a elargire al massimo le proprie liste di contatti, e a gestire questo nuovo dato di fatto. Ma come? Bilancio e suggerimenti:

Diversificare la propria selezione di contenuti per gli influencer

Il comunicato stampa è l’arma preferita dei responsabili RP. Tuttavia, questa tattica ha cessato di essere la più efficace, diventando a dire il vero una pratica illusoria e disconnessa dalla realtà: se rimane pur sempre legittima quando si tratta di comunicazione corporate, si rivela fuori luogo per una comunicazione in cui vengono coinvolti influencer.

I giornalisti sono reticenti nel diffondere creazioni individuali come infografiche o video promozionali. I blogger, invece, sono aperti a questo tipo di pratiche, in quanto questo permette loro di illustrare i loro articoli dedicati a marchi o prodotti.

L’infografica permette di fornire contenuti facili da leggere, particolarmente apprezzati dagli internauti. Il blogger, inoltre, apprezzerà particolarmente la possibilità di completare il proprio articolo con un elemento visivo di qualità. (Qui puoi vedere un modello vergine di infografica, creato da lethutrang101, Pixabay)

Se vuoi accertarti che il tuo prodotto sia valorizzato a dovere, non esitare a pubblicare contenuti attrattivi. Se il testo dell’articolo rimane pur sempre la base del lavoro di un blogger (in quanto guardiano supremo della linea editoriale del proprio blog), ti invitiamo a gestirne in modo proattivo la parte visiva e grafica.

Lanciare una campagna di influenza in parallelo con quella degli RP

Sia chiaro, gli RP classici hanno pur sempre un enorme potenziale. Sono loro a rendere possibile l’ottenimento di una copertura mediatica gratuita. L’unico inconveniente risiede nell’incertezza di questa copertura. Ricorrendo agli influencer, invece, la copertura è a pagamento ma almeno è garantita.

Ecco perché le due strategie sono complementari. Lo spieghiamo in dettaglio nel nostro articolo dedicato al  modello PESO : una campagna efficace è una campagna capace di mobilizzare tutti i canali di visibilità, siano essi a pagamento o owned. Per garantire il successo della tua prossima campagna non ti puoi permettere di tralasciare un canale maggiore.

I millennial hanno tendenza a dare più peso alle parole di un influencer piuttosto che a quelle di un giornalista professionista. (Copyright foto : Elijah O’Donell, Unsplash)

Inoltre, attivando questi due strumenti, ti apri la possibilità di coinvolgere target più vari. Se i media classici hanno un certo potere di influenza sul pubblico di 30 anni ed oltre, i millennial tendono a consultare in priorità blog e social, e ad essere più sensibili alla voce di un influencer con il quale comunicano regolarmente.

Influencer & RP: un’alleanza forte in SEO

Gli RP sono stati per molto tempo un tassello essenziale di qualsiasi strategia promozionale, in quanto capaci di disseminare backlink su siti di media con forte autorità di dominio. L’unico problema consiste nel carattere aleatorio di questo tipo di azioni.

Dato il fatto che questo tipo di relazione è spesso a pagamento, l’aggiunta di un link non è più un favore chiesto al blogger-influencer, ma un prerequisito. Costui non troverà nulla da ridire in proposito.

C’è da dire che i blog, anche i più influenti, non avranno mai un’autorità di dominio superiore a quella dei grandi media (AD superiore a 90!), ma si può considerare che qualsiasi link presente su un sito che possiede un’AD superiore a 50 non potrà che esserti utile per accrescere la tua AD. Si tratta quindi di un colpo sicuro per il tuo SEO.

Un’evoluzione del mestiere degli RP verso quello di e-RP

Il marketing di influenza è a volte fonte di conflitti tra i dipartimenti PR e Marketing, in quanto entrambi rivendicano le proprie prerogative. Una cosa è sicura: come RP, non sta a te prendere le iniziative in materia, e c’è da scommettere che i web marketer della tua azienda saranno in grado di conquistare questo nuovo segmento particolarmente redditizio.

La vocazione dell’e-RP è quella di sostituire progressivamente l’RP: un’evoluzione positiva che implica un ampliamento delle sue missioni e mira all’acquisizione di una posizione più importante in seno all’azienda. (Copyright foto: bruce mars, Pexels)

Tuttavia, l’addetto stampa dispone ancora della legittimità sufficiente per far capo al Marketing di Influenza. Infatti, benché si tratti generalmente di una relazione a pagamento, la fiducia fra le due parti rimane un fattore essenziale. Una pratica giudiziosa consiste nel costruire relazioni a lungo termine con blogger influenti, e nessun altro è in grado di fare questo meglio dell’RP.

Il ruolo tradizionale dell’RP evolve dunque verso quello di e-RP, proprio per poter inglobare questa nuova dimensione. Il mestiere diventa la chiave per una strategia di influenza in senso lato.

Ogni industria è diversa, ma una cosa è sicura: dal punto di vista editoriale e delle relazioni con blogger influenti in particolare, gli addetti stampa rappresentano probabilmente il profilo più pertinente in seno a un’azienda per gestire questo segmento, a condizione di saper articolare questa nuova prerogativa in armonia con la loro attività tradizionale.