Guadagnarsi da vivere grazie al proprio blog è un privilegio raro. Coloro che ci riescono decidono nella maggior parte dei casi di farne la propria attività principale. Una cosa è certa: ci vogliono anni per ottenere il sostegno di un pubblico voluminoso e fedele, di migliaia di visitatori quotidiani che possano costituire una fonte sicura di guadagni cospicui. Ma tenere un blog può benissimo rimanere un’attività secondaria, e costituire una fonte di guadagni extra, a volte di oltre 1000 euro mensili. In che modo? Ecco le risposte.

Vendere l’accesso ai propri contenuti (Formazioni, Webinar, E-book)

Il contenuto prima di tutto! E può essere peraltro una fonte di guadagno regolare. Non si tratta di bloccare l’accesso ai tuoi articoli: questi non sono altro che calamite, volte ad attirare il più gran numero di visitatori. Una volta acquisito tale volume, è possibile proporre ulteriori contenuti, di alta qualità, a pagamento. Questo è un modo di monetizzare una parte del tuo pubblico desideroso di approfondire l’esplorazione del tuo universo redazionale, e di approfittare della tua perizia in merito a temi ben precisi.

Quali sono i contenuti possibili, oltre agli articoli? I contenuti sono tenuti ad essere abbastanza ricchi e utili per giustificare il fatto che siano a pagamento, in più dei tuoi articoli abituali. Il video è una prima possibilità. Per essere utile può assumere la forma di contenuti educativi, come una formazione legata al tuo settore di predilezione. Ad esempio, un blog sul marketing digitale potrebbe presentare un compendio delle migliori astuzie SEO. Hai paura di non essere abbastanza esperto per proporre una formazione? Stai affrontando il problema dal punto di vista sbagliato: infatti, è proprio creando questo contenuto che diventerai un esperto in materia. È il principio del famoso mantra Learning by Doing, imparare facendo.

Il video è un contenuto abbastanza ricco da giustificarne la monetizzazione. (Copyright foto: João Silas, Unsplash)

Piattaforme esterne come Udemy ti permettono di monetizzare i tuoi corsi online. Se desideri rimanere nell’interfaccia del tuo blog, esistono estensioni WordPress per monetizzare i tuoi video, primi fra i quali WP Courseware e CoursePress Pro.

OK, creare un video di qualità non è così semplice. Tuttavia, la tua formazione può assumere le sembianze di un webinar in diretta, su cui verrebbe visualizzato il tuo schermo in tempo reale. Non sarebbe necessario nessun montaggio, e i tuoi internauti sarebbero più tolleranti in merito alla qualità, poiché sei in diretta! Sarebbero inoltre entusiasti di poter interagire con te durante questo momento privilegiato. Esistono numerosi servizi, alcuni dei quali sono tradotti anche in italiano, come Clickmeeting, che presenta in più il vantaggio di permetterti di provare il prodotto gratuitamente.

L’e-book ti offre l’opportunità di pubblicare un libro senza dover ricorrere a un editore! (Copyright foto: Freestocks.org, Pexels)

Se sei più a tuo agio sul versante redazionale, un’altra opportunità consisterebbe a proporre ai tuoi lettori un e-book. Una soluzione facile e accessibile per commercializzarlo è proposta da Amazon. Se vendi il tuo e-book 1,99 € e ne vendi 200 al mese, il tuo introito mensile sarà di 400 €. Non diventerai miliardario subito, ma è proprio per questo che ti consigliamo di pubblicare diversi e-book. Alcuni blogger hanno una ventina di file disponibili per la vendita, e gli introiti generati potrebbero cominciare a diventare interessanti. Fai il calcolo… e renditi su Amazon per saperne di più.

L’affiliazione senza intermediario

L’affiliazione è un metodo popolarissimo. Otterrai un link di affiliato che ti rimanda verso una pagina prodotto. Se un internauta segue il tuo link e procede a un acquisto, ti spetta una commissione. Una pratica abituale consiste nel situare tale link in un articolo dedicato al suddetto prodotto, ad esempio un test. Ma nulla ti impedisce di condividerlo anche sui tuoi social o nelle vostre newsletter.

Concretamente, ammettiamo che tu pubblichi una critica (piuttosto positiva) su una nuova cassa acustica. Alcuni dei tuoi lettori, convinti dalla tua critica, cliccano sul link proposto nel tuo articolo, arrivando sul sito partner, e decidono di procedere all’acquisto della suddetta cassa. In tal caso ti spetta una commissione sul prezzo di vendita, in generale intorno al 5 o 6%. Sembra poco, se si tiene conto di tutto il lavoro di sponsorizzazione da te effettuato. Ecco perché potrebbe sembrare più semplice passare su una piattaforma di affiliazione (come CJ), ma va tenuto conto che questa si prenderà una percentuale sui guadagni. Quindi, ti consigliamo di evitare questo tipo di intermediari, e di ottenere un link di affiliato direttamente da parte del venditore. La maggior parte dei siti più grossi di e-commerce possiedono infatti il loro programma interno.

Tra questi, il programma di affiliazione senza intermediario più popolare del web è senza dubbio quello di… Amazon (ancora loro!). Non è il più generoso, ma sicuramente uno dei più affidabili e, tenuto conto delle dimensioni grandissime del loro catalogo, puoi stare certo che vi troverai un’ampia scelta di prodotti da promuovere sul tuo blog.

Il programma di partenariato di Amazon conta sull’affidabilità e la ricchezza del proprio catalogo per attirare nuovi affiliati.

L’apporto di Lead per i marchi

Il marketing diretto è il ramo più vecchio del marketing digitale, e tuttavia, nessun canale è mai riuscito a superarlo da vent’anni a questa parte, scusate se è poco! Eh, si, gli internauti continuano a leggere le loro e-mail, tanto nella sfera personale che professionale.

Le e-mail qualificate valgono oro. Per catturarle, i marchi a volte lanciano campagne dette di Lead generation. Ma possono anche acquistare direttamente dei Lead sulle piattaforme apposite. Ti è possibile vendere le tue liste proprio su questi stessi servizi. Per non creare gelosie, citiamo anche i mercati organizzati come TimeOne, Eolead et Newdeal.

Più il tuo blog è specializzato in un settore specifico, più ti sarà possibile vendere i tuoi Lead a un marchio. Alcuni sono pronti a comprartele per oltre 10€ a Lead. Puoi immaginare che una lista di 200 e-mail qualificate vale oro!

Come catturare le e-mail dei tuoi lettori? Sumo propone piccoli moduli facili da implementare, in particolare su WordPress.

Sumo propone svariati strumenti facili d’uso per implementare moduli di cattura di e-mail sul tuo blog, sotto forma di pop-up, barra o embed. Un gioco da ragazzi!

Le piattaforme dedicate agli articoli sponsorizzati

Gli articoli sponsorizzati sono un modo efficacissimo per monetizzare il proprio pubblico senza rovinare l’esperienza dell’utente. L’unico inconveniente, contrariamente alle altre fonti di guadagno, è dovuto al fatto che questa strategia sia in realtà un po’ incerta e spesso non costante. Puoi redigere tre articoli sponsorizzati un certo mese, guadagnare un bel migliaio di euro, e il mese o i mesi seguenti fare buca.

Per massimizzare le occasioni di ricevere ordini, non aspettare che siano i marchi ad avvicinarti. Questo capiterà solo se possiedi già un’audience importante! Se sei interessato ad apparire nel radar di potenziali clienti, iscriviti a una piattaforma apposita. Ne esistono diverse in Francia, ma il tuo criterio numero 2 dovrebbe essere il suo numero di clienti.

Ad esempio, getfluence.com dispone di un migliaio di annunciatori attivi, che realizzano in media una cinquantina di ordini al giorno! L’iscrizione è gratuita. Ti basterà inserire il nome del tuo sito, il tuo dominio, e se la tua iscrizione viene accettata non ti resterà che aspettare che gli ordini arrivino. Più il tuo blog è specializzato, più accresci le opportunità di ricevere proposte.

È possibile che il cliente ti solleciti direttamente, ma in caso contrario la piattaforma avrà un ruolo specifico di facilitatore e ti permetterà di connetterti con potenziali clienti. Non è perfetto?