Nel corso degli ultimi anni il Content Marketing si è diffuso sensibilmente. Ma quali sono gli elementi a cui va data la priorità nell’elaborazione di una strategia? E qual è il miglior modo per distinguersi dalla massa? Naturalmente, l’eterno dibattito della quantità e della qualità è centrale quando si parla di marketing di contenuto. Ma è un dibattito che non deve offuscare le priorità, né far perdere di vista l’obiettivo primario della manovra, ovvero informare. Ne approfittiamo per ricordare quali sono i punti da tenere a mente per quanto riguarda la SEO.

Referenziazione naturale e qualità del contenuto

La SEO è la tecnica più usitata per attirare del traffico verso il proprio sito web, al fine di accrescere a propria visibilità. Ma la referenziazione naturale si sta sviluppando sempre più velocemente, propulsata da Google, poiché è il motore di ricerca che domina nettamente il mercato, e poiché ha il potere di modificare e migliorare continuamente i propri algoritmi (Google Panda, Pingouin, Colibri, etc.). La quantità è stata per lungo tempo un fattore di primo piano, ma la si sta valorizzando sempre di più, in particolare a ragione  della necessità sempre crescente di ottenere una migliore pertinenza e una struttura delle informazioni più articolata, nonché una presa in considerazione più forte delle aspettative degli internauti.

È necessario tenersi sempre informati sugli aggiornamenti degli algoritmi di Google, al fine di adattare la propria strategia di Content Marketing e di referenziazione (copyright foto: Pixabay, Pexels)

Naturalmente le tue pubblicazioni avranno luogo essenzialmente sul tuo blog aziendale, ma oggigiorno è necessario diffonderle anche sui social o su altre piattaforme  come Steemit. Google prenderà in considerazione la popolarità del tuo contenuto pubblicato su tali media, e sarà la qualità ad avere la meglio su tutti gli altri fattori, in quanto capace di innescare del coinvolgimento. I like, i commenti o le condivisioni dei tuoi post arriveranno solo se sarai capace di mobilitare un massimo di creatività e di know-how, e se sarai capace di offrire una risposta pertinente alle aspettative della tua audience.

Il tuo contenuto è anche la base del Native Adversiting, che è peraltro la soluzione per eccellenza per contrastare il Banner blindness che concerne la pubblicità display, anche se ha i suoi limiti. Infatti, gli internauti possono comunque decidere di ignorare qualsiasi pubblicità, o addirittura esserne disturbati, in particolare sui social. Catturare l’attenzione è una priorità, ed è il motivo per cui i titoli, le illustrazioni e i teaser hanno un ruolo primordiale. Tuttavia, è necessario stare attenti a non cercare di abbindolare il lettore con titoli troppo allettanti o ammiccanti, soprattutto se il contenuto reale non è poi così interessante. Allo stesso modo, un contenuto unicamente o troppo promozionale potrebbe non piacere ai lettori. Si rischierebbe in tal caso di ottenere un risultato opposto a quello sperato.

Quantità e frequenza del contenuto

Anche la lunghezza del contenuto riveste un ruolo importante. C’è sempre un legame fra lunghezza e quantità: un contenuto di meno di 400 parole farà fatica a esprimere un messaggio completo, e di conseguenza farà anche fatica ad essere referenziato correttamente, mentre un articolo più lungo, con un minimo di 1.400, o addirittura 1.500 parole, sarà più competitivo a livello della SEO, in quanto ottimizzato meglio e più pertinente, anche se per contro obbliga il lettore a passare più tempo sul sito. Questo non dev’essere un pretesto per produrre per forza articoli di 2.000 parole, soprattutto se sai che la qualità ne risentirebbe, e di conseguenza anche l’interessamento dei lettori.

Per produrre regolarmente del contenuto e diffonderlo al meglio, ti consigliamo di utilizzare un calendario di contenuto (Copyright foto: Startup Stock Photos, Pexels)

La quantità non deve quindi essere tralasciata. Un blog aziendale che ispiri alla qualità non può contenere solo qualche articolo sparso. Innanzitutto, questo darebbe un’immagine sparpagliata e poco seria dell’azienda, e in secondo luogo il volume è sempre un fattore su cui il bot di indicizzazione di Google si basa. Ma l’obiettivo non è neppure di invadere internet con un massimo di pagine in tempi record. Anzi, si consiglia di puntare sulla frequenza e la regolarità della pubblicazione. Per fare ciò sé necessario mettere a punto un calendario di contenuti, di cui abbiamo già parlato in un articolo precedente .

Un volume più importante è sempre positivo in termini di visibilità, e permette anche di coprire meglio l’insieme delle parole chiave che appartengono alla tua tematica di interesse, o al tuo settore di attività (valore della coda lunga della referenziazione). Ogni settore di attività contiene una serie di fattori precisi: messi insieme, costituiscono quello che si usa chiamare contesto. Per creare una strategia di marketing di contenuto, è sempre utile conoscere e delineare la tua audience, il tuo target.

Diversificare il contenuto e affinare i tuoi obiettivi

Il blog aziendale non dev’essere l’unico elemento di contenuto. A seconda del settore di attività in cui operi, puoi realizzare un libro bianco e pubblicarlo, ma anche creare grafici, video, interviste o slideshow, e persino far ricorso agli articoli sponsorizzati. Insomma, puoi sfruttare i diversi supporti e le svariate tecniche a tua disposizione per arrivare ai tuoi obiettivi.

La segmentazione e la diversificazione sono risorse preziose per appoggiare e definire la tua strategia di Content marketing (Copyright foto: Rawpixel, Pexels)

Non dimenticare inoltre di definire gli obiettivi della tua strategia e i risultati che desideri ottenere (generare traffico, valorizzare l’immagine di marchio, promuovere prodotti, posizionare una serie di esperti di un certo settore, etc.). Ma anche e soprattutto di definire le risorse e il tempo che puoi dedicare alla messa a punto della tua strategia, sapendo che tutti i contenuti da te creati saranno il materiale di base per realizzare tra le altre cose gli Earned media.

È necessario conciliare le esigenze in termini di SEO e le aspettative dei lettori, dei lead e dei clienti. È proprio questo il cuore di qualsiasi strategia di contenuto vincente, che sia in grado di sorpassare la dicotomia qualità / qualità.