Vi abbiamo già presentato i vantaggi offerti dagli articoli sponsorizzati. Credeteci o no, ma le cifre non mentono. Ecco una selezione delle statistiche più significative sulla pubblicità nativa…

1 – Circa il 30% degli internauti considerano la pubblicità online come una fonte di distrazione, e dichiarano di avere tendenza ad evitare i siti troppo invasi da banner, che interferiscono con in contenuto editoriale (fonte: journalistresource.org).

2 – In media gli internauti passano quasi 2 minuti e mezzo su un articolo sponsorizzato, ovvero lo stesso tempo che su articoli puramente editoriali (fonte: Nielsen).

3 – Gran parte degli internauti, il 70% per essere precisi, preferiscono ottenere informazioni in merito a un determinato prodotto grazie al branded content, piuttosto che non attraverso la pubblicità tradizionale (fonte: Inc.com).

4 – L’essenziale (il 60%) degli introiti di un media anglosassone di rilievo come The Atlantic sono generati da articoli pubblicitari.

Il nostro cervello è abituato a ignorare le pubblicità, su internet come nel mondo reale. (Copyright: Cris Tagupa, Unsplash)

5 – Il 53% degli internauti tendono a condividere più facilmente una pubblicità nativa piuttosto che un banner. (Fonte: Dedicated Media).

6 – Il 32% degli intervistati affermano di non essere opposti alla condivisione di pubblicità nativa con amici o componenti della propria famiglia, contro il 19% che sono più inclini a condividere pubblicità tradizionali (fonte: IPG Media Lab).

7 – Le pubblicità native che includono del reach media (video, grafici, GIF, etc.) tendono a potenziare l’indice di conversione del 60% circa (fonte: Adweek).

8 – Il contenuto sponsorizzato è considerato da quasi la metà dei visitatori di siti di intrattenimento capace di migliorare globalmente la loro esperienza di utente sui siti in questione (fonte: IAB / Edelman Berland).

Non solo il contenuto di marchio non disturba l’esperienza dell’utente, ma in molti casi la migliora addirittura! (Copyright foto: Bruce Mars, Pexels)

9 – Gli articoli sponsorizzati sono considerati come il miglior modo di aggirare gli Ad-blocker, probabilmente responsabili di perdite importanti per i web editor, dell’ordine di circa 19 miliardi di euro all’anno (fonte: PageFair/Adobe).

10 – La pubblicità nativa tende a indurre un 53% di consumatori in più a passare all’acquisto, rispetto alle pubblicità classiche, tipo display (fonte: Dedicated Media, 2015)

11- Nel 2018 la pubblicità nativa dovrebbe rappresentare il 60% della pubblicità totale su internet. I principali vettori di questa crescita sono la pubblicità sociale, la pubblicità mobile e Amazon (fonte: eMarketer).

12 – In definitiva, i ¾ dei marketer pensano che il contenuto di marchio sia più efficace della pubblicità display…per forza! Anche tu la pensi così? (fonte: Neil Patel)

Se tutti questi argomenti ti hanno convinto, passa alla pubblicità nativa, consultando il nostro articolo dedicato alla questione: “Come e perché fare ricorso agli articoli sponsorizzati“.