Il marketing di Influenza è un segmento relativamente recente del marketing online, ma è molto promettente. Questo non vuol dire che non subirà nessuna trasformazione, anzi. Immergiti nel futuro del Marketing di Influenza! Ti proponiamo una serie di tematiche chiave: diversificazione, nano-influencer e blockchain.

Un mondo di influenza

Bisogna essere realisti: il Marketing di Influenza al giorno d’oggi si limita in realtà all’inserimento di prodotti da parte delle Instastars, gli influencer più in vista che si sono fatti un nome sul social fotografico Instagram. Nel 2018, l’87% dei webmarketer citano Instagram eleggendola la loro piattaforma preferita per il Marketing di Influenza (fonte). L’unica eccezione rimane al limite il settore dei videogame, in cui YouTube rimane dominante per una serie di ragioni evidenti.

L’influenza rimane comunque una realtà molto fluida, che non si puo’ limitare a Instagram. I vlogger, i blogger specializzati, gli utenti di Twitter e persino i giornalisti sono tutti degli influencer, la cui legittimità è spesso superiore rispetto a quella dei seguaci di Instagram. La definizione di influencer sta assumendo contorni sempre più sfumati.

Essendo i profili degli influencer molto vari, il Marketing di Influenza dovrà cercare di liberarsi dalla morsa dei social abituali. (Copyright: Stokpic, Pexels)[/
La vocazione del Marketing di Influenza è di inglobare non solo l’Influencer Strategy, ma anche potenzialmente le relazioni esterne o i partenariati con altri media o marchi. I mestieri legati al Marketing di Influenza si stanno confondendo sempre di più con i ruoli dell’Addetto Relazioni Stampa, del Responsabile dei Partenariati o addirittura del Business Development Manager, e le frontiere si attenuano sempre di più fra tutti questi segmenti.

Getfluence.com è un precursore in materia: la piattaforma si è imposta l’obiettivo di mettere in relazione i marchi con i media e i blog più influenti. Un modo di liberarsi dalla morsa dei social media e di sviluppare la propria influenza presso un pubblico qualificato.

L’emergere dei nano-influencer

Tutto è iniziato con i mega-influencer, le star dei social con più di un milione di abbonati. Ma nel 2017, i marchi hanno realizzato che i micro-influencer godono in realtà di indici di coinvolgimento ancora più elevati, e hanno deciso di iniziare a rivolgersi a questo tipo di profili, più confidenziali. L’annata 2018 sarà quella dei micro-influencer Marketing, secondo molte voci (CF. il nostro articolo le tendenze forti del 2018).

Alcuni influencer non hanno più di un centinaio di persone come base di abbonati. Ma se il tuo target corrisponde, in tal caso un partenariato vale la pena. (Copyright: Mustafa ezz, Pexels)

La morsa si sta stringendo sempre di più. Arrivano i nano-influencer, ovvero chiunque abbia dai 100 ai 1000 contatti o abbonati sui social. Ecco le principali risorse che li contraddistinguono:

  • Un indice di coinvolgimento incomparabile. Con una base di abbonati generalmente debole, godono di un reach sicuro. Lo scarto è vertiginoso: secondo uno uno studio di Digiday,  i nano-influencer godono di un indice di coinvolgimento cinque volte più elevato (8,7% contro un ridicolo 1,7% per i mega-influencer).
  • Le orecchie dei loro abbonati. Poiché non prendono d’assalto il proprio network con inserzioni intempestive di prodotti come alcune instastar, la loro base è molto più ricettiva a nuove raccomandazioni. Anzi, una parte dei loro abbonati è composta da vere e proprie relazioni, tra cui veri amici, naturalmente più sensibili alle loro pubblicazioni.
  • L’accesso a tutte le nicchie, senza eccezioni. Per alcuni settori ultra specializzati, può rivelarsi fastidioso o addirittura impossibile trovare mega, macro o persino micro-influencer. Qualsiasi nicchia possiede invece per forza i propri nano-influencer.
  • Un ROI incomparabile. Il rircorso a dei nano-influencer rappresenta un costo di gran lunga inferiore a quello dei mega. Naturalmente, per ottenere lo stesso tipo di volumi, si raccomanda di trattare con più di un influencer…Ma i marchi stanno automatizzando questo tipo di relazioni, in particolare tramite piattaforma di Brand Advocacy o tramite servizi basati sulla blockchain (cf.qui di seguito).

A lungo termine i social potrebbero trasformarsi in una sorta di social marketplace, in cui qualsiasi pubblicazione che concerne un marchio, effettuata da chiunque, potrebbe essere remunerata, a seconda dell’influenza del suo autore. È l’obiettivo chiaramente rivendicato da SocialMedia.Market, una zona di scambio decentralizzata che permetterà a chiunque di monetizzare la propria influenza.

Le nuove piattaforme di Advocacy

E se i migliori influencer fossero già nel circuito della tua impresa? Per spiegarci meglio: se hai migliaia di clienti, probabilmente in questa massa di persone ci sarà sicuramente qualche influencer, o per lo meno qualche micro-influencer. Sai già come contattarli, loro conoscono già il tuo marchio, lo apprezzano. Aspettano solo che qualcuno dia loro l’opportunità di promuoverlo.

Piattaforme come Q3 Advocacy permettono già di mobilizzare questi “avvocati di marchio” attivando tutti gli incentivi di influenza clienti: avvisi online, piattaforme di raccomandazioni e/o di conversazione, visibilità incrociata, co-marketing, etc.

La blockchain alla riscossa

La blockchain non si limita al Bitcoin o alla concorrenza diretta. La tecnologia si prepara ad invadere tutti i settori dell’economia digitale, dalla logistica alla Borsa, fino ai sistemi di fedeltà. Il suo principale vantaggio è quello di essere in grado di facilitare le relazioni contrattuali tra i diversi autori, nonché le transazioni monetarie, l’attendibilità dei dati e la loro incorruttibilità. La blockchain è infatti una base dati pubblica certificata continuamente dai suoi “minatori”.

La tecnologia blockchain permetterà di semplificare le relazioni tra marchi e influencer. (Copyright: Pixabay, Pexels)

La tecnologia si applica quindi preferibilmente al settore del Marketing di Influenza, permettendo ai marchi di trovare dei profili credibili (in quanto certificati da altri attori della catena), di avviare facilmente una relazione su base contrattuale con loro, nonché di garantire pagamenti fluidi, sicuri e immediati.

La piattaforma Mavin, attualmente in fase di ICO (raccolta di fondi pubblica) promette di rivoluzionare il Marketing di Influenza sviluppando un’ apposita blockchain. Il sistema dovrebbe facilitare le relazioni fra i marchi e un’infinità di influencer, in particolare i famosi nano-influencer. E il cerchio si chiude.

Poiché la maggior parte dei settori del marketing online sono piuttosto maturi (display, SEO, video, etc.), il Marketing di Influenza è probabilmente il settore in cui le evoluzioni sono più promettenti ed entusiasmanti. Continua a seguire il blog getfluence.com e il nostro account Twitter @bylinkjuice per viverle insieme a noi!