Dal 2013 il sacrosanto PageRank non è più pubblico. Solo Google ne conosce il valore. Questo è ancora più un peccato tenuto conto del fatto che l’evoluzione del tuo PageRank influenza in modo determinante la visibilità del tuo sito Google, e di conseguenza il traffico organico che riesci a ottenere. Vuoi poter stimare ilsuo valore, o per lo meno la sua evoluzione, al fine di valutare l’efficacia dei tuoi sforzi SEO? Fortunatamente le alternative al PageRankesistono. Eccone alcune:

Che cos’è il Page Rank?

Quali sono i criteri di classificazione delle pagine di risultati delle ricerche Google? La formula è mantenuta segreta per evitare eventuali manipolazioni. Uno degli elementi in ballo altro non è che il PageRank, un indicatore che attribuisce a ogni sito un punteggio da 0 a 10. Questo punteggio, in sostanza, è finalizzato a valutare la popolarità di un sito web.

Per riassumere, il PageRank viene misurato dal numero e dalla qualità dei backlinks verso il tuo dominio, e questa qualità viene misurata dalle pagine che emettono questi stessi link. Eh si, se il tuo nipotino ridirige verso il tuo blog, questo non avrà di certo lo stesso impatto di un link verso il tuo sito internet in un articolo dell’Espresso. Ma tentar non nuoce 😉

Moz – L’Autorità di dominio

Uno dei migliori servizi di SEO di internet, a.k.a. Moz, possiede il proprio strumento di valutazione di dominio. È nato come indicatore, in senso lato, della capacità di un sito ad apparire più in alto nei risultati di ricerca. La Domain Authority si estende su una scala da 1 a 100. È possibile verificarla sulla sezione Open Site Explorer di Moz.

Il punteggio viene teoricamente aggiornato ogni mese, ma capita che il servizio sia in ritardo. I crawlers de Moz, infatti, devono percorrere milioni di pagine per verificare l’esistenza di nuovi backlinks. Questa indicizzazione è un processo costoso in termini di risorse, per il servizio, ma è il prezzo da pagare per ottenere un punteggio fedele alla realtà. Non ti resta che far buon viso a cattivo gioco…o utilizzare una delle altre alternative che ti presentiamo qui di seguito.

Ahrefs – Il Domain Rating

Ahrefs, nonostante il nome impronunciabile, è anche uno degli strumenti di riferimento per qualsiasi responsabile SEO. Il suo indicatore principale è il Domain Rating. È basato su una stima del numero di link che rimandano al dominio  di cui è questione. E, come sempre, la qualità è un parametro che viene preso in considerazione.

Per evitare di rimanere incastrato in un unico dominio che rinvia a un’infinità di link, l’indicatore prende in considerazione il numero di domini referenti. Ad esempio, se un dominio possiede 2.000 backlink verso il tuo dominio personale, l’algoritmo lo prenderà in considerazione, prendendo per buon solo un dominio di riferimento. È un funzionamento simile a quello del  PageRank.

Il Domain Rating, che va da 0 a 10, funziona su una scala logaritmica. Più sei in alto in classifica, più sarà difficile andare a cercare ogni punto.

Majestic – Il TrustFlow

Il servizio Majestic offre la sua alternativa particolare, il Trust Flow. L’appellazione ricorda il TrustRank, un algoritmo utilizzato dal motore Yahoo per dare più importanza ai link provenienti dai siti statali o legati al mondo educativo (i .edu in particolare). Per estensione, un backlink su un sito che ha una buona reputazione avrà più importanza rispetto a venti link provenienti da domini banali o dubbiosi.

Il TrustFlow  adotta lo stesso funzionamento, e verifica la qualità dei link che rinviano verso un sito internet. L’indicatore si concentra esclusivamente sulla qualità e non (o poco) sulla quantità, il che lo differenzia dagli atri indicatori.

SEMRush – Il SEMRushRank

Questo indicatore classifica i 100.000 domini più grossi nella banca dati di SEMRush. Il posizionamento ottenuto da ogni sito corrisponderà alla sua posizione tra questi 100.000 pezzi grossi. La classifica viene effettuata secondo le parole chiave registrate e il traffico stimato proviene dalle ricerche corrispondenti.

Il SEMRushRank, quindi, non è l’equivalente esatto del PageRank. Resta comunque un indicatore interessante per individuare i siti sui quali vano cocentrati gli sforzi in termini di Netlinking. Un link su uno dei migliori siti presi in considerazione dal SEMRushRank è una garanzia preziosa per un ottimo PageRank.

Un elemento che tutti questi punteggi hanno in comune è l’inerzia. Ma non fanno che imitare il comportamento del PageRank. Gli effetti che permettono di ottenere equivalgono a mesi di ottimizzazione SEO. Guadagnare un punto su uno qualsiasi di questi indicatori è pesante e laborioso. È l’aspetto ingrato di questo segmento del marketing online. Va dunque tenuto a mente che il SEO è un investimento a lungo termine per eccellenza.