Il mondo delle cripto monete è attualmente nel mirino di una serie di contromisure adottate dalle grande piattaforme di pubblicità online. Facebook, Google e molto probabilmente Twitter. Su Facebook è già vietato fare la promozione delle cripto monete, o degli ICO (Initial Coin Offerings), l’equivalente di una raccolta di fondi tramite il lancio di un nuovo coin. Risultato: il Markeing di Influenza e la pubblicità nativa appaiono come i canali principali rimanenti per questi attori della blockchain. 

La fine della pubblicità sui social più popolari

Facebook è stato il primo social a lanciare l’offensiva contro le cripto monete, annunciando in gennaio scorso il divieto di farne la promozione sul social numero uno al mondo.

Facebook ha preferito rinunciare agli introiti potenziali delle pubblicità provenienti dal mondo delle cripto monete. (Copyright: Pixabay, Pexels)

Tutti hanno subito pensato che Google e Twitter ne sarebbero stati entusiasti, vista la mole di investimenti pubblicitari che sarebbero scivolati automaticamente sulle loro piattaforme rispettive. E invece no: il primo ha annunciato proprio la settimana scorsa un divieto simile a quello emesso da Facebook. Un divieto che entrerà in vigore a partire da giugno prossimo. Rimaneva dunque solo Twitter, su cui dalla settimana scorsa le voci di corridoio non mancano, divulgate in particolare da Sky News, secondo le quali anche questo social avrebbe deciso di vietare le cripto.

E, come per dare il colpo di grazia alle cripto monete, Bing ha deciso anche lui di vietare tutti gli annunci pubblicitari che le riguardano sul suo network pubblicitario. Dal canto suo, Apple vieta le applicazioni per minare sul suo App Store. Che si dia avvio alla marcia funebre!

Le ragioni del divieto

Il mondo delle cripto monete è debitore di una carenza di regolamentazione. La legge tarda a interessarsi a questi nuovi attivi e ad imporre nuove norme di conseguenza. Ne risulta una specie di FarWest.

E a peggiorare ancora di più la situazione, molti investitori sono novizi e spesso non sono al corrente delle precauzioni necessarie prima di lanciare un nuovo investimento. Naturalmente divebtano facilmente il  bersaglio di operatori malintenzionati, pronti ad approfittare della loro ignoranza per truffarli.

Bitconnect era una moneta digitale open-source, fondata su una piramide di Ponzi. Il suo andamento è collassato l’anno scorso, causando la bancarotta di numerosi investitori, in particolare quelli arrivati per ultimi. Ancora una vicenda che discredita il mondo delle cripto.

Le piattaforme pubblicitarie si sono quindi fatte avanti e hanno vietato gli annunci (frse solo momentaneamente) al fine di proteggere gli utenti in attesa che la regolamentazione del mercato venga migliorata.

Le alternative disponibili per gli attori della blockchain

Il marketing, per le cripto monete, è un segmento particolarissimo, con i suoi canali particolari. Social meno popolari, come Steemit o Medium, forum di discussione come BitcoinTalk, o persino applicazioni come Telegram vi dettano legge. Un’impresa che desideri convincere nuovi investitori ad acquisire i suoi  token  nell’ambito di un’ICO dovrà operare in priorità su questi network. Un community manager a tempo pieno è peraltro indispensabile.

Nell’ambito della promozione di un’ICO si raccomanda inoltre di aggiungerla alle liste di siti specializzati come  ICObench. Ancora meglio, istituti (auto-proclamati tali) come ICOrating o Digrate propongono di valutare gli ICO e di inviare il rapporto a delle pool di investitori in cambio di una remunerazione.

E infine, il marketing di influenza è sicuramente il Re del settore delle cripto…e questo ci porta al punto seguente:

Il marketing di Influenza, canale ideale per le cripto

Il mondo delle cripto monete è pieno di investitori principianti, alla ricerca del prossimo investimento capace di moltiplicarsi per 100 o più. Proprio per questo sono pochi coloro che si informano davvero sulle specificità delle monete esistenti, o, nell’ambito degli ICO, dei progetti previsti dietro i futuri coins.

La maggior parte degli investitori fondano le loro prese di posizione sui consigli dei blogger specializzati che operano su Medium, su YouTube come vlogger, su Twitter come icro-blogger, o direttamente sui loro siti specifici. Alcuni influencer hanno fondato la loro reputazione proprio sul fatto di essere stati i primi ad aver raccomandato un determinato investimento, che in seguito si è rivelato redditizio.

I mega-influencer più in vista possono persino far evolvere, unicamente grazie alla loro fama, l’andamento di una cripto moneta, o influenzare l’esito di un’ICO. (Copyright foto: energepic.com, Pexels)

[/caption]Per un nuovo arrivato sul mercato, avvalersi dei servizi di media o blogger influenti è ormai di importanza capitale. A maggior ragione da quando il canale pubblicitario tradizionale è notoriamente compromesso.

In Francia

In Francia le fonti di raccomandazioni principali per i cripto-investitori, sono Twitter e YouTube, in particolare con Hasher, insieme ad alcuni altri siti di attualità di riferimento. Il forum preferito invece è diventato a sorpresa di tutti jeuxvideo.com (un sito francese di videogame).

Gli investitori consultano regolarmente i siti di attualità, per necessità di tenersi aggiornati in merito alle evoluzioni dei  coins più promettenti. (Fonte foto: Coin24.fr)

[/caption]Getfluence.com ti permette di entrare in contatto con Coin24.fr, sito numero 1 che tratta dell’attualità delle cripto monete in Francia, e puoi ordinare sulla piattaforma un articolo sponsorizzato. È una piattaforma che saprà darti un accesso di prima scelta alla community francese dei cripto-investitori. getfluence.com saprà garantirti collaborazioni di qualità, rispettose delle scadenze previste.

Se il marketing di influenza e la pubblicità nativa stanno diventando predominanti, per alcuni settori sono veramente indispensabili. Il settore delle cripto monete è senz’altro un settore all’avanguardia in materia.