Tenere un blog è un’attività estremamente dispendiosa in termini di tempo. Cercare una compensazione finanziaria per il lavoro portato avanti è normale e legittimo. Abbiamo già parlato delle diverse soluzioni per monetizzare il proprio pubblico intelligentemente. Oggi invece vorremmo concentrarci sui diversi modi di farsi conoscere direttamente dai marchi, al fine di aprirsi le porte per una serie di opportunità redditizie come i link di affiliazione o i reportage pubblicitari.

Cerca di essere legittimo

Ti consigliamo di analizzare il problema dal lato giusto. Per stabilire relazioni dirette con degli inserzionisti va rispettato un prerequisito,  che possiamo riassumere in quattro parole: avere un pubblico qualificato. Roma, si sa, non è stata costruita in un giorno. In generale si tratta di un processo lungo e laborioso, e conviene concentrarsi sul proprio traffico prima di immaginare i marchi da contattare. Peraltro, se hai l’intenzione di conquistare e fidelizzare un pubblico stabile, la passione è una condizione sine qua non. Senza passione il pubblico risulterà scoraggiato, soprattutto se il traffico non impenna alla velocità sperata (come capita spesso).

Cerca di far prova del tuo valore, ottieni la fedeltà meritata di un pubblico e solo dopo prova a contattare i marchi che ti interessano, forte di cifre e prove di robustezza (Copyright foto: Clark Tibbs, Unsplash)

[/caption]Nondimeno, essere legittimo non significa per forza avere 10.000 visitatori unici al giorno!  in realtà tutto dipende dal tema principale del tuo blog, dalla concorrenza (quanti blog si disputano lo stesso settore) e dall’esistenza di marchi più o meno grossi il cui target possa trovarsi all’interno del tuo pubblico. Se hai scelto un tema ben preciso e che sei in grado di riunire un pubblico fedele e in continua crescita, anche con soli 1.500 visitatori unici potresti interessare un marchio che opera esattamente nello stesso segmento, soprattutto se i blog che trattato del tema in questione sono pochi.

Usa gli abbaglianti

Se riesci a guadagnarti un certo livello di legittimità, a volte saranno i marchi stessi a fare il primo passo. Anzi, una volta che avrai pubblicato un contenuto in partenariato con un marchio X, è molto probabile che il suo concorrente Y prenda l’iniziativa di avvicinarsi a te.

Comunque sia, suggerire la propria disponibilità non è vietato, anzi. Va solo fatto con tatto. Perché non iniziare seguendo i marchi più pertinenti sui social, o addirittura interav=girvi? È possibile che ti rispondano in un modo o nell’altro. Se poi condividi il tuo contenuto, è possibile che questo appaia sul flusso del community manager. È un modo semplice per essere già nel loro radar.

Segui, metti like, interagisci con i archi che ti interessano (Copyright foto  NordWood Themes, Unsplash)

[/caption]Un altro approccio consiste nel rendersi direttamente a un evento del marchio, o a una fiera in cui il marchio in questione abbia uno stand. È il miglior modo per lanciare una discussione diretta e ripartire con qualche preziosissimo biglietto da visita!

L’approccio diretto: la trasparenza prima di tutto

E infine nulla ti impedisce di contattare direttamente un marchio in modo diretto e frontale. Puoi recuperare l’e-mail di qualunque profilo Linkedin utilizzando Skrapp o Hunter. Cerca i profili di “Pubbliche Relazioni” o “Influencer Marketing ( oppure “Influencer Strategy”).

L’e-mail diretto rimane ancor’ggi un’eccellente forma di approccio. Va sottolineato che può rivelarsi giudizioso contattare in priorità le agenzie di comunicazione dei marchi con i quali desideri lavorare (Copyright foto:  Ilya Pavlov, Unsplash)

[/caption]Ti consigliamo di adottare un approccio pragmatico nel redigere l’e-mail: concisione, professionalità (attenzione all’ortografia, alla sintassi) ma una certa dose di autenticità: non sei un’azienda,sei un blogger, quindi evita il linguaggio troppo corporate! E soprattutto: indica qual’è il tuo pubblico.

Non serve a nulla mentire sul tuo traffico. Basterà dare un occhio ai comment che seguono i tuoi articoli o alla tua impronta sociale per confermare o invalidare le cifre che ha dichiarato. Gonfiare il proprio pubblico non farebbe che renderti ridicolo e farti perdere tutta la credibilità. Non esagerare neanche sul piano della trasparenza: nessuno ti chiede di fornire i tuoi accessi Google Analytics ai tuoi partner!

Risparmia tempo registrando il tuo blog su una piattaforma di messa in relazione

Tenere un blog regolarmente e alimentarlo con contenuti di qualità) è già di per sé un investimento non da poco. Forse non hai il tempo materiale di ricoprire anche il ruolo imprenditoriale di cui il tuo blog ha bisogno per svilupparsi, soprattutto se il commercio non è la tua specialità. Coltivare da sé una relazione con i marchi può avverarsi fastidioso. La negoziazione può rivelarsi difficile, a volte, e gli scambi a proposito di un articolo pubblicitario numerosi e pesanti da gestire. A volte è preferibile fare ricorso a un intermediario.

Se esiste un gran numero di piattaforme efficaci per gli influencer sui social, l’equivalente per i media influenti è più raro. getfluence.com è una piattaforma di rilievo, con 500 inserzionisti e 2.000 siti influenti già registrati. Far ricorso a una piattaforma di questo tipo non può che darti una marcia in più.